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AI Act e formazione: cosa devono sapere le aziende che utilizzano l’Intelligenza Artificiale

Settembre 30, 2026

INDICE CONTENUTI

ChatGPT per scrivere una mail. Copilot per analizzare un documento. Un tool di AI per creare contenuti, elaborare dati o rispondere ai clienti.

L’Intelligenza Artificiale in azienda è già una realtà. Spesso viene introdotta attraverso strumenti utilizzati quotidianamente dai collaboratori, anche per attività molto semplici.

Ma c’è un aspetto che non va sottovalutato: se nella tua azienda vengono utilizzati sistemi di Intelligenza Artificiale, è importante conoscere quanto previsto dall’AI Act.

L’articolo 4 del Regolamento europeo riguarda infatti l’AI literacy, ovvero lo sviluppo delle competenze e della consapevolezza necessarie per utilizzare i sistemi di Intelligenza Artificiale in modo informato.

Per le aziende significa innanzitutto conoscere come viene utilizzata realmente l’AI all’interno dell’organizzazione e adottare misure adeguate al contesto, alle persone coinvolte e agli strumenti utilizzati.

AI Act e formazione: cosa prevede l'articolo 4

L’articolo 4 dell’AI Act prevede che provider e deployer di sistemi di Intelligenza Artificiale adottino misure per supportare lo sviluppo dell’AI literacy del personale e delle altre persone che utilizzano sistemi AI per loro conto.

Nel definire queste misure devono essere considerate le conoscenze tecniche, l’esperienza, l’istruzione e la formazione delle persone coinvolte, oltre al contesto in cui vengono utilizzati i sistemi.

Questo significa che non esiste necessariamente un unico percorso di formazione AI valido per tutte le aziende e per tutti i collaboratori.

Il punto di partenza dovrebbe essere comprendere:

  • quali strumenti di Intelligenza Artificiale vengono utilizzati;

  • chi li utilizza;

  • per quali attività vengono impiegati;

  • quali opportunità e rischi comportano;

  • quali competenze servono alle persone che li utilizzano.

La stessa Commissione europea indica tra gli aspetti da considerare la comprensione generale dell’AI, degli strumenti utilizzati nell’organizzazione, delle opportunità e dei rischi e delle competenze necessarie in relazione ai diversi sistemi.

Utilizzare ChatGPT e altri strumenti AI richiede maggiore consapevolezza

Anche l’utilizzo quotidiano di strumenti come ChatGPT può rientrare nel tema dell’AI literacy aziendale.

La Commissione europea cita espressamente il caso di dipendenti che utilizzano ChatGPT per scrivere testi pubblicitari o effettuare traduzioni, sottolineando la necessità di conoscere rischi specifici, come la possibilità che il sistema produca informazioni inesatte.

Ma gli aspetti da considerare possono essere molti.

Cosa succede se un collaboratore inserisce informazioni aziendali riservate in un sistema AI?

Come vengono controllate le risposte generate prima che vengano utilizzate o inviate a un cliente?

Quali dati e documenti possono essere caricati negli strumenti?

Quando è necessario il controllo umano?

Sono domande che riguardano non soltanto la normativa, ma anche la sicurezza dei dati, la qualità del lavoro e l’organizzazione interna.

Per questo conoscere quali strumenti vengono utilizzati realmente dai collaboratori è uno dei primi passi per costruire un approccio più consapevole all’Intelligenza Artificiale.

Formazione AI aziendale: un corso uguale per tutti non basta

La formazione sull’Intelligenza Artificiale dovrebbe essere costruita considerando il ruolo delle persone, gli strumenti utilizzati e le attività che vengono svolte.

Chi utilizza ChatGPT per scrivere email o creare contenuti ha esigenze diverse da chi lavora con sistemi AI integrati nei software aziendali.

Allo stesso modo, chi introduce nuove tecnologie all’interno dell’organizzazione deve avere competenze differenti rispetto a chi utilizza quotidianamente uno strumento già configurato.

Un percorso di formazione AI aziendale può quindi affrontare temi come:

  • funzionamento e limiti degli strumenti AI;

  • verifica degli output generati;

  • gestione di dati e informazioni aziendali;

  • privacy e sicurezza;

  • rischi legati alle cosiddette “allucinazioni” dell’AI;

  • utilizzo responsabile dei contenuti generati;

  • ruolo del controllo umano;

  • regole interne per l’utilizzo degli strumenti.

L’obiettivo non dovrebbe essere soltanto conoscere meglio la tecnologia, ma sviluppare competenze che permettano alle persone di utilizzarla con maggiore consapevolezza nel proprio lavoro.

Come preparare l'azienda all'utilizzo consapevole dell'AI

Prima ancora di organizzare la formazione, è utile partire dalla situazione reale dell’azienda.

Quali strumenti sono già utilizzati? Sono stati introdotti ufficialmente oppure vengono scelti autonomamente dai collaboratori? Quali dati vengono elaborati? Per quali attività?

Una mappatura degli strumenti AI permette di avere una fotografia più chiara della situazione e di individuare le esigenze formative dei diversi ruoli.

Da qui è possibile definire linee guida aziendali che chiariscano, ad esempio, quali strumenti possono essere utilizzati, quali informazioni non devono essere condivise e quando un contenuto generato dall’AI deve essere verificato da una persona.

Formazione, linee guida e conoscenza degli strumenti utilizzati diventano così parti dello stesso percorso.

Come può aiutarti netEVOLUTION

In netEVOLUTION partiamo dall’utilizzo reale dell’Intelligenza Artificiale all’interno dell’azienda.

Possiamo affiancarti per:

  • verificare quali strumenti AI vengono utilizzati e in quali attività;

  • individuare le esigenze formative dei diversi ruoli;

  • formare il personale in base agli strumenti e alle effettive modalità di utilizzo dell’AI;

  • definire linee guida pratiche per un utilizzo più corretto, consapevole e responsabile.

Perché introdurre l’Intelligenza Artificiale in azienda non significa semplicemente dare accesso a nuovi strumenti. Significa anche conoscere opportunità, limiti e rischi e fornire alle persone le competenze necessarie per utilizzarli nel proprio lavoro.

Sai come viene utilizzata oggi l’AI dai tuoi collaboratori?

Partiamo da qui.

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